Oasi LIPU di Torrile e Trecasali (PR) – Una fredda giornata d’inverno

Quando la superficie dei laghi dell’oasi è completamente ghiacciata parrebbe davvero inutile tentare un appostamento fotografico.

Contrariamente ad ogni aspettativa l’assenza degli abituali fruitori dell’oasi, siano essi fotografi o bird-watcher, mi ha regalato diversi scatti inattesi.

Vi propongo solo alcune fotografie scelte a caso, così come sono state realizzate, prive di ogni regolazione in post produzione, semplcemente convertite in formato web JPG.

Il merito, se di questo si può parlare, della realizzazione di queste foto è da attribuirsi a diversi fattori.

Tra i primi aspetti da considerare vi è senz’altro l’osservazione di un assoluto silenzio, che permette anche agli animali meno confidenti di avvicinarsi; tale pratica è purtroppo quasi sempre disattesa quando nei capanni sostano troppi appassionati.

La pazienza è sempre una ottima amica perché, quando pensi che nulla non possa più accadere, ecco che qualcosa accade; ho perso anche oggi tanti scattiper un istante di distrazione ma tanti altri me lisono goduti.

La tenacia è quindi un altro fattore che agevola il conseguimento dei risultati;aver sopportato il freddo pungente ed saltato il pranzo sono quindi parte del risultato ottenuto.

Ma il mertito più grosso va certamente alla scelta del capanno: il porciglione.

E’ uno dei pochi capanni a pagamento del’Oasi Lipu di Torrile e Trecasali; essendo l’unico esposto a nord consente di non essere disturbati dalla posizione del sole è quindi consigliato ai fotografi.

Il prezzo di accesso al capanno per mezza giornata è di soli 10,00 €, con i quali si può cotribuire ad aiutare la associazione LIPU.

Il capanno ospita comodamente due persone.

Dimenticavo un altro aspetto importante: evitare di sporgere le ottiche fotografiche dal capanno.

Danzando sul ghiaccio: il porciglione ruba allla gallinella del suo pesce

 

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